Giovedì, 18 Luglio 2019
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Alunni con DSA in classe

La legge 170 attribuisce agli insegnanti e al consiglio di classe il compito di attivare un percorso individualizzato e personalizzato per ogni alunno con DSA con la progettazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Tale piano è realizzato al fine di garantire all'alunno DSA il raggiungimento degli stessi obiettivi previsti per la classe attraverso un itinerario adeguato alle sue specifiche abilità e ai suoi ritmi di apprendimento.

Oltre all'indicazione delle metodologie didattiche, grande rilevanza assume all'interno del PDP, l'individuazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative da adottare.Questi strumenti contribuiscono a personalizzare l'apprendimento dell'alunno DSA poichè lo aiutano a ridurre gli effetti del suo disturbo senza facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.


Nello specifico gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che permettono di rendere più facile l'esecuzione dei compiti automatici compromessi dal disturbo specifico. Ad esempio la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto.

Le misure dispensative sono, invece, interventi che "consentono all'alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni (lettura ad alta voce, copia dalla lavagna, esecuzione di calcoli matematici,... ) che, a causa del disturbo, risultano particolarmente dispendiose e non migliorano l'apprendimento" (Linee Guida, 2011). Fanno parte di tali misure anche i tempi personalizzati di realizzazione delle attività  (maggior tempo per lo svolgimento di una prova).

L'adozione delle misure dispensative dovrà essere sempre valutata sulla base dell'effettiva necessità che dipende dall'incidenza del disturbo sui compiti.