Giovedì, 26 Aprile 2018
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Per una scuola inclusiva

In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.

“… ogni alunno, in continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta …”

Dalla direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012

Il Bes rappresenta qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento in ambito educativo e/o di apprendimento che necessita di un tipo di educazione speciale ed individualizzato finalizzato all’ INCLUSIONE.
Nella Direttiva si parla di inclusione perché si ridefinisce e si completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES).

Possiamo distinguere tre grandi categorie:

  • Disabilità
  • Disturbi specifici dell'apprendimento
  • Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale